Quanto dura una casa in legno

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Una delle decisioni più importanti che si compie nella vita è scegliere la propria casa: assicurarsi che quest’ultima sia duratura e protetta da ogni tipo di rischio è dunque una priorità che non si può trascurare.

E il rischio maggiore che può correre una casa è crollare durante un sisma.

Purtroppo, questo tipo di incidente è molto diffuso in Italia: infatti, anche se molti lo ignorano, il nostro Paese poggia le sue fondamenta su una faglia, per tutta la sua lunghezza. Il primo pensiero di ogni famiglia italiana che si accinge a costruire la sua nuova casa dovrebbe essere, quindi, la sua resistenza sismica, a prescindere dal materiale scelto.

 

Le strutture in legno

A questo proposito, sempre più comune è la scelta del legno come materiale principale: del resto, esso è un materiale naturale, è un ottimo isolante termico ed acustico, permette una costruzione più rapida della media, garantisce un buon risparmio energetico e, soprattutto, la sua flessibilità permette di gestire bene le scosse sismiche.

Sembra la scelta ideale, vero?

Purtroppo, una costruzione in legno, nonostante presenti questi innegabili vantaggi, possiede anche alcune grosse pecche, che ne vanificano quasi totalmente la convenienza.

 

Elevata sensibilità alle fiamme 

Come è ben risaputo, la principale caratteristica del legno è l’alto potenziale di combustione. Ovviamente, questo vale per il legname non trattato: quello utilizzato come materiale da costruzione viene rivestito con prodotti per renderlo ignifugo, per ovvi motivi di sicurezza.

Il problema è che questi prodotti non durano in eterno. Anzi, non durano nemmeno 10 anni: del resto, l’esposizione alle intemperie - sommata al normale tempo di decadenza del prodotto in questione - diminuisce poco alla volta l’efficacia del rivestimento, rendendo la casa non adatta agli standard di sicurezza.

 

Vulnerabilità all’umidità

Un altro problema tipico del legno è dipendente dalla sua origine naturale. Il legno, se esposto in maniera ripetuta all’acqua, marcisce: questo rischio è dunque massimizzato nelle case a contatto con terreni molto umidi o, addirittura, con fondamenta a rischio di sommersione.

Ma questo problema non involve solamente le radici di un’abitazione: qualunque luogo che possa raccogliere l’acqua piovana e creare così un piccolo bacino a contatto con la struttura in legno rischia di compromettere quella zona della casa. 

 

Alta probabilità di deperibilità 

Tutti i vantaggi che offre il legno dipendono in larga misura dalla sua “naturalità”: questa caratteristica è una moneta a due facce, perché tutto ciò che è organico è anche deperibile. Questo significa che, oltre alle minacce rappresentate dalle fiamme e dall’acqua, il legno è anche bersaglio di problematiche di altro genere, come possono essere le infestazioni e i cedimenti.

Per una struttura in legno, tarli e altri insetti sono un avversario temibile sotto diversi fronti: rovinano l’estetica dell’abitazione segnando il legno delle pareti, minano la solidità della struttura indebolendone la resistenza e sono fonte di grave disagio per gli inquilini.

Viene da sé che una casa del genere non solo non sarà in grado di sopportare le scosse sismiche che possono generarsi in Italia, ma sarà anche estremamente vulnerabile ad altre tipologie di problematiche.

 

Rilascio di sostanze nocive

La risoluzione delle problematiche derivanti dall’elemento naturale genera un paradosso: per eliminare le debolezze del materiale organico, esso viene trattato con sostanze chimiche e ricoperto con prodotti particolari, diventando di fatto un materiale artificiale.

Inoltre, questo comporta ulteriori complicazioni: il legno di questo tipo, nel tempo, rilascia in parte le sostanze del trattamento, perdendo una quantità delle sue capacità extra-naturali e minacciando la salute degli inquilini.

 

Conclusione

In definitiva, possiamo concludere che la casa in legno è una buona scelta solamente sulla carta: sicuramente può essere una valida opzione, ma solo in zone sicure e non esposte ai rischi descritti in precedenza.

La scelta migliore per le fasce a rischio restano le case in muratura, solide e immuni a molti dei problemi che invece affliggono le abitazioni in legno: ma, come se non bastasse, ci troviamo qui di fronte ad un ulteriore problematica.

Le legislazioni italiane, nonostante l’alto rischio sismico che da sempre minaccia il nostro Paese, sono molto blande e permettono la costruzione di case che non sono in grado di garantire una vera sicurezza per le famiglie che andranno ad abitarle.

Come abbiamo detto all’inizio, per una scelta del genere non devi affidarti al primo che passa: informati sul rischio che corri, e preparati ad affrontarlo al meglio.

 

Guida Case legno vs muratura

 

 

Categorie: Case in legno