Le caratteristiche di una (vera) casa antisismica!

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Già definire cosa vuol dire casa antisismica può risultare complicato, figuriamoci quindi definire quali sono le caratteristiche di una casa antisismica, se non è ben chiaro cosa sia.

Se andassimo in Giappone e chiedessimo una definizione di cosa dovrebbero garantire le case antisismiche del Giappone, nel 99% dei casi ci sentiremmo rispondere che:

  • la casa deve resistere a terremoti fortissimi
  • la casa anche con terremoti forti deve essere agibile velocemente
  • la casa anche con terremoti forti non deve avere riparazioni da fare

Essendo un paese molto sismico, se non fossero rispettate tutte queste cose dopo ogni terremoto dovrebbe fermarsi l’intero paese.

In Giappone non è così perché il concetto delle caratteristiche di casa antisismica giapponese è molto diverso dal nostro.

Delle diversità di cultura e di territorio tra noi e il Giappone ne ho parlato in questo articolo in maniera molto approfondita.

Immagino che leggendo i 3 punti precedenti tu abbia pensato che siano cose ovvie e che anche qui da noi funzioni in questo modo: in realtà non è così.

 

La legge italiana in fatto di case antisismiche

La legge italiana non è certamente come quella giapponese in fatto di case antisismiche.

È giusto che ci siano delle diversità, il rischio sismico è inferiore qui da noi, ma non tanto da giustificare l’arretratezza della nostra normativa antisismica.

Eppure abbiamo avuto più di 200.000 morti negli ultimi 200 anni, una media di 1000 morti l’anno.

Faccio un breve riepilogo per rinfrescare la memoria:

  • Campania 1805; magnitudo 6,6 ; 5.600 vittime
  • Basilicata 1857; magnitudo 7 ; 11.000 vittime
  • Calabria 1908; magnitudo 7,1 ; 120.000 vittime
  • Abruzzo 1915; magnitudo 7 ; 33.000 vittime
  • Belice 1968 ; magnitudo 6,1 ; 360 vittime, 57.000 senzatetto
  • Friuli 1976; magnitudo 6,4 ; 393 vittime; 80.000 i senzatetto
  • Irpinia 1980; magnitudo 6,5 ; 2.914 morti ; 400.000 senzatetto
  • Umbria e Marche 1997; due scosse di magnitudo 6, 11 vittime ;  40.000 senzatetto
  • Molise 2002; magnitudo 5,4 ; 30 vittime tra cui 27 bambini rimasti vittime dal crollo della scuola elementare
  • Aquila 2009; magnitudo 5,9 ; 308 vittime ; 49.000 senzatetto.

I numeri sono veramente grandi e sono sfortunatamente da primato mondiale.

E considera che negli ultimi 100 anni siamo stati fortunati perché non ci sono stati terremoti di magnitudo 7, che sono 30 volte più potenti di quelli di magnitudo 6.

Non vado nel dettaglio i problemi della normativa antisismica italiana, di cui ho già parlato diverse volte.

Mi preme solo farti capire che man mano che il terremoto aumenta di magnitudo il rischio per le persone aumentano proporzionalmente.

 

 

Come puoi vedere dall’immagine ci sono terremoti

  • Leggeri ogni 30 anni
  • Medi ogni 50 anni
  • Forti ogni 475 anni
  • Fortissimi ogni 2475 anni

Come vedi in Italia possono accadere terremoti fortissimi, più forti dei terremoti a cui siamo abituati.

Se vuoi vedere il reale rischio sismico italiano leggi questo articolo in cui spiego nel dettaglio i rischi legati a questi terremoti e la percentuale di rischio connessa a ognuno di questi eventi catastrofici.

Quello che deve esserti chiaro è che la normativa consente di realizzare casa che arrivano al collasso.

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Questo va in netto contrasto con la normativa sismica e cultura giapponese, nella quale si cerca di costruire garantendo semmai una resistenza superiore ai potenziali terremoti che possono avvenire.

Il Giappone si focalizza sull’obiettivo di superare i propri limiti ed è per questo che ogni 30-40 anni le costruzioni giapponesi vengo ricostruite con caratteristiche di case antisismiche sempre superiori.

Una casa che arriva al collasso o che comunque si danneggia in maniera importante anche con terremoti di media-forte intensità, non è certamente una vera casa antisismica.

Primo, perché danneggiandosi mette a rischio le persone e, secondo, perché una volta danneggiata, non resiste più al terremoto successivo.

Pensa se case del genere venissero costruite in Giappone. Se fosse così le imprese edili starebbero a ricostruire gli edifici tutto l’anno. Sarebbe una cosa improponibile da loro.

Oltre a essere un controsenso, perché costa ovviamente molto meno prevenire i terremoti che ricostruire tutto ogni volta.

 

I requisiti fondamentali della casa antisismica

Quindi come è ovvio che sia, una casa antisismica deve rispettare i 3 requisiti:

  • La casa deve resistere ai più forti terremoti della zona
  • La casa deve essere sempre agibile dopo i vari terremoti
  • La casa non deve danneggiarsi

 

Queste 3 cose ci portano dritti a definire le caratteristiche di un casa antisismica.

Le caratteristiche di una casa antisismica vanno oltre a questi 3 benefici, anche se fondamentalmente derivano da questi 3 fattori.

  1. Deve resistere a terremoti fortissimi.
  2. Deve essere una casa che nel tempo non deperisce e che mantiene sempre le stesse caratteristiche di resistenza sismica.
  3. Deve resistere a terremoti in successione che possono avvenire anche in breve tempo.
  4. Non deve danneggiarsi per evitare costi inutili di ristrutturazione.
  5. Se si danneggia, deve potersi riparare in breve tempo.

Voglio soffermarmi sul punto numero 2, di cui ho parlato tante volte.

 

Le case prefabbricate in legno: perché non sono adatte alla realtà italiana

Ci tengo perché tanti stanno costruendo la propria casa usando il sistema prefabbricato in legno. Da anni sostengo che questo sistema costruttivo non è adatto al territorio italiano per svariati motivi.

Per primo perché le nostre zone sono molto ricche di umidità rispetto ai paesi nordici da cui è nato.

Secondo perché proprio i terremoti vanno a creare delle fessurazioni nella struttura da cui entra l’acqua o l’aria umidità facendo marcire la struttura.

Già anni fa sostenevo questa tesi e adesso piano piano comincio ad avere ragione perché sono sempre più i casi di costruzioni in legno con questi problemi.

Per avere una vera casa antisismica, essa deve possedere e mantenere sempre le sua caratteristiche di resistenza. Non solo dopo un terremoto ma anche dopo l’usura dovuta al tempo.

Ovviamente i materiali da usare per poter avere una costruzione antisismica di questo genere devono essere adatti al rischio sismico italiano ma anche al territorio. Per questo ti consiglio vivamente di usare materiali inerti ed evitare il legno per la struttura della tua casa.

Tornado alle varie caratteristiche della casa antisismica che accennato prima, in pratica deve rimanere sempre nelle zone verdi del grafico, come fanno le case antisismiche WonderWall.

 

 

Una casa che resisteste in questo modo è una vera casa antisismica.

Così sono fatte le case antisismiche del Giappone!

Così puoi avere un vero investimento per te e la tua famiglia.

Rimanendo sempre nella zona verde, non solo avrai sempre un bassissimo rischio per te e la tua famiglia ma eviterai che la tua casa sia da demolire perché la struttura portante si è danneggiata. In questo modo eviterai costi e potrai in breve tornare dentro alla tua casa.

Immagine quante sofferenza puoi risparmiare alla tua famiglia in questo modo.

Le persone che perdono la loro casa dopo un terremoto vivono per anni in condizioni disastrose e dopo un primo periodo vengono abbandonate dallo stato, non appena il clamore del terremoto viene meno.

Il problema dell’Italia è la scarsa cultura del problema sismico che espone noi e le nostre generazioni a gravi rischi.

Per questo noi di WonderWall scriviamo molto e cerchiamo di diffondere queste informazioni a più persone possibile.

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Categorie: Costruzioni antisismiche